14 settembre 2008

NEWS da Jasmina Tesanovic sul processo di cambiamento politico in atto in Serbia


Sempre interessanti e intriganti i commenti di Jasmina Tesanovic su quanto avviene al Tribunale dell’Aja dove è iniziato il processo al criminale di guerra Radovan Karadzic.

Notizie
Giornate storiche in Serbia. Permettete un pò di euforia in mezzo ai soliti scettici. Ieri il parlamento ha ratificato l’accordo per una futura entrata nell’Unione Europea. Oggi il pubblico ministero del Tribunale dell’Aja è venuto a Belgrado per discutere di mutua collaborazione, e dell’arresto degli ultimi due maggiori criminali di guerra incriminati Ratko Mladic and Goran Hadzic.Dopo il drammatico arresto di Radovan Karadzic un mese e mezzo fa, senza dubbio la Serbia sembra incamminata su una nuova linea politica. Il partito radicale, il cui leader Vojislav Seselj è sotto processo all’Aja,si è spaccato su questa questione dell’Europa. L’ala radicale più progressista vuole unirsi all’Europa mentre gli irriducibili di destra insistono nello sfidare il mondo.

Una settimana fa.

Non dichiarandosi assolutamente colpevole, facendo anche lo spiritoso, , Dragan Dabic alias Radovan Karadzic è apparso nel Tribunale dell’Aja.
Ha annunciato: posso avere la sua parola, giudice, che lei dirà che io sono “non colpevole” quando tradurrà il mio rifiuto di dichiararmi colpevole? Karadzic ha offerto un sorriso forzato che il giudice che presiedeva non ha restituito.
“La corte deciderà” ha risposto il giudice
Il processo ora è aperto anche se Karadzic ha presentato molti documenti che contestano la procedura, il suo arresto e il fatto di essere trattato come un prigioniero.
Ha rinunciato al diritto di sentire l’accusa in attesa della nuova. Il giudice che presiedeva ha rimproverato il pubblico ministero generale per non aver completato la nuova accusa.
Karadzic ha anche reclamato il diritto all’autodifesa senza un avvocato. Il suo computer, preso durante il suo arresto lo scorso mese a Belgrado, con ogni probabilità conteneva le sue linee e strategie di difesa.
Radovan Karadzic, ora vestito da avvocato occidentale invece che da mistico guru serbo, ha chiesto altro tempo, ha lasciato la corte allo stesso modo spavaldo di Slobodan Milosevic nei primi giorni del suo processo. Questo atteggiamento ci fa suonare nella mente un campanello: la sua linea di difesa sarà “un uomo solo contro il sistema”.
Benché Milosevic abbia pagato con la vita questo metodo, il sistema è stato in realtà sconfitto, dato che non è riuscito ad emettere una sentenza. Vediamo chi vincerà questo round, essendo verità e giustizia le condizioni della vittoria.
Recentemente il genocidio di Srebrenica, per il quale Radovan Karadzic è accusato, è stato usato dai politici russi per scusare l’intervento russo in Georgia. I russi rivendicano di agire per prevenire in Ossezia un massacro stile Kosovo. Eppure i russi costituiscono una voce forte nell’Onu contro la secessione del Kosovo dalla Serbia anche mentre appoggiano la secessione di Abkhazia e Ossezia dalla Georgia.
Sembrerebbe che l’esistenza di Karadzic sia ora una scusa per le superpotenze per oliare i carri armati e attivare le forze navali e aeree.
Nello stesso tempo a Belgrado un’agenzia turistica sta organizzando tour speciali nei luoghi dove Karadzic nelle vesti di Dragan Dabic beveva, mangiava, comprava la torta di patate, giocava e si esibiva con la medicina alternativa:Pop Art Radovan. I turisti si prenotano mesi prima; i turisti vogliono bere e mangiare come un criminale di guerra per un’ora. Il tour viene filmato dal National geographic. Karadzic dall’Aja si scusa con i fan di Radovan Dabic per averli ingannati.
La Serbia negli anni passati è stata famosa per i criminali di statura mondiale, I turisti sono interessati anche ad altri come ad esempio alla topografia dei defunti Arkan, Milosevic e anche di Tito.
Recenti sviluppi politici hanno comunque auspicato che la futura immagine pubblica serba sia collegata alle star del tennis e alle loro abitudini. Ci dispiace per i fan dei criminali di guerra: nessuno è perfetto.

Jasmina Tesanovic
Belgrade, the 10th of September 2008.

Nessun commento: